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Pubblicato il 2 aprile 2009 da militante in: Belluno e Provincia
Sotto elezioni magicamente le istituzioni tornano a considerare i giovani.
Da una parte l’assessore comunale Da Rin Zanco ha inviato a tutti i rappresentanti d’istituto e della consulta una lettera nella quale si autoinvitava a partecipare alle assemblee d’istituto, dall’altra il presidente della Provincia Sergio Reolon, accompagnato da Claudia Bettiol ed Ezio Lise, inizia ad entrare nelle scuole, senza alcuna opposizione, libero di condizionare le nostre idee.
Sono molte le promesse che fanno ai giovani sotto campagna elettorale ed ogni proposta avanzata dai giovani stessi viene improvvisamente accettata dalle istuzioni.
Non facciamoci prendere in giro!
Per cinque anni gli amministratori provinciali non hanno fatto NULLA per noi giovani ed ora improvvisamente si dimostrano aperti al dialogo, organizzano consulte e forum, lanciano un sacco di progetti (chissà quanto dureranno) e soprattutto cercano di condizionarci con slogan che dietro non hanno nulla di concreto.
In particolare, vorrei soffermarmi su quel “sentirsi dolomiti”, lanciato dalla Provincia per rafforzare il legame tra i bellunesi e la propria terra. Con questo slogan non fanno altro che rincorrere gli ideali della Lega, nel tentativo di copiare una politica che negli anni si è rivelata vincente; una politica, quella che punta a valorizzare l’identità, che la destra ha sempre sostenuto, non solo sotto campagna elettorale.
Questo è il progressivismo che propone Sergio Reolon: nulla di nuovo.
Per valorizzare realmente i giovani bisogna dar loro degli strumenti e dar loro fiducia!
Nella giunta provinciale non c’è un assessore che abbia meno di 35 anni e per di più la media della loro età supera il mezzo secolo, come possono allora capire realmente le esigente di noi giovani?
Dar valore ai giovani non vuol dire fargli fare “due tavole rotonde” e un incontro a scuola, vuol dire dargli la possibilità di seguire un percorso, farli militare e dargli un’autonomia decisionale!
Proprio questo fa il nostro movimento giovanile, prepara realmente i giovani alla politica, e, li valorizza SEMPRE, non solo sotto elezioni.
IL DOMANI APPARTIENE A NOI.
Luca Tormen
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E’ vero, la destra (MSI prima ed AN poi) parlava di Regione Dolomitica quando ancora in pochi parlavano di identià ed autonomie locali.
Hai ragione, non dobbiamo farci prendere in giro da chi in questi cinque anni non ha fatto nulla per i giovani ed ora, in campagna elettorale, ci fa nuove promesse e gioca su slogan che appartengono alla tradizione politica altrui!
Commento di enrico — 3 aprile 2009 @ 11:34