Giovane Italia contro l’ultima di Bossi
Giovane Italia (PdL): “Bossi la finisca di ragliare”. E’ grazie al voto di Noi “somari” che fa il ministro e che la lega esprime sindaci, presidenti di regione e di provincia.
Dura replica dei Presidenti regionali di Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Valle d’Aosta,Lombardia e Liguria all’infelice battuta di Umberto Bossi.
“Occorre rispetto e riconoscenza verso il Tricolore e chi lo sventola con orgoglio. Bossi stia zitto.”
“In Italia ci sono milioni di somari che vanno fieri della bandiera tricolore, Umberto Bossi se ne faccia una ragione e la finisca con le sue pagliacciate”.
Non fa sconti la Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà, che risponde per le rime all’ennesimo insulto che il leader leghista riserva ad uno dei simboli dell’Italia.
“Chi espone il tricolore è un somaro”, aveva sentenziato il senatùr in uno dei suoi comizi: ma la giovane destra rispedisce il messaggio al mittente.
“Se la Lega Nord è a corto di risorse per le sue feste paesane, rinunci a qualche pietoso comizio e faccia proposte politiche invece di offendere, magari ragionando anche di riforma delle pensioni” commentano indispettiti i presidenti regionali di Giovane Italia delle regioni del Nord.
“Il Ministro Bossi ci risparmi questo spettacolo deprimente, sfoghi la sua volgarità altrove: siamo stanche degli insulti anti-italiani e del mancato rispetto verso i valori che uniscono questa nostra nazione. Sulla patria non si scherza”.
“Di occasioni per tacere il senatùr ne ha perse davvero tante e la misura comincia ormai ad essere piena. Questa volta farebbe bene a rimangiarsi tutto.Se non lo vuole fare per rispetto dei tanti elettori che sventolando quella bandiera gli permettono di essere un Ministro della Repubblica ,cosi come molti sindaci e presidenti di provincia e regione sono stati eletti con i voti di tanti “SOMARI” come noi, lo faccia almeno per dovere nei confronti di coloro che, per quella bandiera, hanno sacrificato le loro vite per consegnarci una Nazione. Lo faccia per i nostri militari e le loro famiglie, che ogni giorno sotto quella bandiera, donano il loro impegno per la sicurezza ed il prestigio di un intero popolo, leghisti compresi.
Ed eviti di parlare in quelle maledette giornate in cui vengono a mancare i nostri soldati, piuttosto che invocare il ritiro delle truppe perche’ con i suoi sproloqui non fa altro che insultare sia la loro divisa che il loro sacrificio.
E rifletta, il senatore: nessuno è mai morto per difendere la bandiera verde della sua padania.
Padania che continua ad esistere soltanto nella sua testa e non vi e’ traccia di essa nè nella cultura nè nella storia italiana ,a cui anche il nord ha dato grande contributo con figure come Guglielmo Marconi , Alessandro Manzoni, Italo Svevo solo per citarne alcuni che mai hanno pensato e operato in termini di “padanità” ma artefici della identità italiana come Nazario Sauro e altri veri eroi italiani.
Invitiamo da oggi tutti i militanti e simpatizzanti de “la Giovane Italia e del PDL” ad esporre dai propri balconi la bandiera Tricolore fino al momento in cui Bossi non chieda scusa per questa ulteriore frase infelice”
Silvio Giovine, Michele Barcaiuolo, Alberto Locatelli, Mauro Vicentini, Antonio Pasquini, Alessandro Parino, Emanuele Locci, Andrea Paron
Pubblicato il 26 settembre 2011 da militante in: Senza categoria
