Perché entrare nella Giovane Italia

PERCHè UN RAGAZZO DOVREBBE SCEGLIERE LA VIA DELLA MILITANZA POLITICA?
L’Occidente sta attraversando un periodo di crisi non solo economica ma anche valoriale che ha causato un forte disagio soprattutto a livello giovanile. Scegliere di appartenere a una comunità che si pone come obiettivo una rivoluzione identitaria e culturale è il primo fondamentale passo per uscire da questa situazione.
La nostra generazione è costretta a vivere pagando gli errori delle classi dirigenti volute dalle generazioni  più anziane.
La società ha quindi bisogno di una nuova classe dirigente che si formi attraverso una rivolta generazionale realmente meritocratica; per creare un nuovo sistema non basta sbraitare nelle piazze, metodo che non ha nulla di nuovo e non ha mai portato da nessuna parte, la “rivoluzione” passa indispensabilmente dalla partecipazione intesa come critica costruttiva.

Non basta stare dietro a uno schermo a scrivere post su facebook, ogni tanto scioperare, astenersi alle urne perché “fanno tutti schifo”, firmare ogni tanto una delle infinite petizioni (populiste più che popolari) che vengono proposte. L a rivoluzione si fa mettendosi in discussione di persona, scegliendo di appartenere a una comunità, dandosi da fare. Ed è questo quello che fa la Giovane Italia.
Scegliere la strada della militanza politica perché grazie ad essa si impara il rispetto per le istituzioni, è la militanza all’interno della Giovane Italia che insegna ad amare rivoluzionari veri come i giudici Falcone e Borsellino, Bobby Sands, Giorgio Perlasca, Goffredo Mameli e gli altri giovani che hanno fatto l’Italia, Simon Bolivar, il premio nobel per la pace Liu Xiaobo, Yukio Mishima, Carlo Alberto Dalla Chiesa, e da essi  apprendere i valori che rendono uomini.
Militare nella Giovane Italia è una forma di ribellione reale, essere ribelli non vuol dire drogarsi e spaccare qualche vetrina, essere ribelli oggi significa avere dei riferimenti storici forti, leggere, partecipare, lottare per le proprio idee, essere persone normali.

LA GIOVANE ITALIA è IL MOVIMENTO GIOVANILE DEL PDL, SIETE ORGOGLIOSI DI FARNE PARTE?
“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”
Le città invisibili – Italo Calvino

Siamo il movimento giovanile del PDL ma in quanto giovani rappresentiamo una potenza critica; nessuno di noi piangerà quando Berlusconi uscirà dalla politica, non vogliamo più che si ripetano “casi Minetti” e siamo stufi degli atteggiamenti anti-etici che un rappresentante politico non può permettersi di mantenere.
Nonostante questo restiamo all’interno del PDL, seppur come cellula critica, perché sappiamo che rappresenteremo un cambiamento, perché ci riconosciamo nei valori del centro-destra e perché, e per questo ho citato Calvino, sappiamo che all’interno dell’”inferno-PDL” ci sono giovani amministratori e militanti che hanno una visione politica nuova, realmente basata su valori frutto di riferimenti che solo la militanza riesce a dare. E questi giovani rappresentano “chi, in mezzo all’inferno, non è inferno” e a loro daremo tempo e spazio.

IN CHE MODO OPERA IL TUO MOVIMENTO, LA “GIOVANE ITALIA”?
La Giovane Italia è presente in ogni città italiana ed opera soprattutto attraverso azioni volte a sensibilizzare gli altri giovani sui problemi della nostra società attraverso volantinaggi e organizzando conferenze con esperti sulle tematiche da trattare. Le riunioni si svolgono una volta alla settimana.
Tuttavia, trattandosi di una vera e proprio comunità, Giovane Italia copre in maniera totale ogni aspetto della vita.
Giovane Italia è musica: abbiamo una nostra produzione musicale (la musica alternativa) e i concerti sono frequenti.
è cultura: libri e autori di riferimento, incontri a tema culturale.
é sport:  soprattutto uscite per fare sport a contatto con la natura come il rafting  e le escursioni in montagna.
è ambiente: Giovane Italia fa riferimento all’associazione ambientalista Fare Verde.

Luca Tormen

Pubblicato il 3 ottobre 2011 da giovaneitaliabelluno in: Campagne Nazionali