Strage di Bologna: dopo 31 anni è forse giunta l’ora della verità
È di qualche giorno la tanto sospirata notizia di una probabile riapertura del processo per la Strage di Bologna alla luce dell’iscrizione nel registro degli indagati di tue terroristi tedeschi di estrema sinistra di nome Thomas Kram e Margot Frohilch.
Dopo anni e anni finalmente anche la procura di Bologna ha deciso di vagliare la tesi presentata da alcuni membri della Commissione Mitrokhin (istituita nel 2001 per indagare le attività del KGB in Italia e i rapporti con il nostro servizio di intelligence) e sostenuta poi da numerosi esponenti politici tra i quali spicca l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, secondo la quale la Strage del 2 agosto 1980 non fu un’azione terroristica del movimento extraparlamentare di estrema destra NAR (i cui esponenti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini sono oggi condannati in via definitiva per l’attentato) ma un attacco terroristico palestinese volto a punire l’Italia per non aver rispettato degli accordi segreti presi dell’ex Presidente del Consiglio Aldo Moro.
Documenti provenienti dal SISMI, dal SISDE, dall’UCIGOS e dai servizi segreti francesi, tedeschi e ungheresi, acquisiti sia dalla Commissione Mitrokhin sia dalla Commissione Stragi, hanno dimostrato chiaramente come i due terroristi tedeschi, oggi iscritti nel registro degli indagati e membri del gruppo Revolutionäre Zellen (Rz) che forniva sostegno logistico in Germania e in Europa Centrale a Ilich Ramírez Sánchez, noto in tutto il mondo come Carlos e allora capo del braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, fossero presenti a Bologna nel giorno dell’attentato alla stazione.
Forse questa volta l’ora della verità è davvero vicina.
Marco Dal Pont
Pubblicato il 24 agosto 2011 da militante in: Italia
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Giampiero Di Santo
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Marco Dal Pont
