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	<title>Giovane Italia Belluno &#187; cristianità</title>
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	<description>Giovane Italia – Giovani del Popolo della Libertà – Coordinamento Provinciale di Belluno. Sito dei Giovani PDL di Belluno: notizie, iniziative, informazioni,…</description>
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		<title>Crocifisso nelle scuole: Non toccate la nostra identità!</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 20:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovaneitaliabelluno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative Locali]]></category>
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		<description><![CDATA[La Giovane Italia Belluno martedì 17 novembre 2009 ha partecipato al Consiglio Provinciale per confermare l’interesse del movimento giovanile del PDL sul tema della presenza del crocifisso nelle aule scolastiche. La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1882" title="crocifisso_scuole" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2009/11/crocifisso_scuole.jpg" alt="crocifisso_scuole" width="245" height="183" />La  Giovane Italia Belluno martedì 17 novembre 2009  ha partecipato al Consiglio Provinciale per confermare <strong>l’interesse del movimento giovanile del PDL sul tema della presenza del crocifisso nelle aule scolastiche</strong>.</p>
<p>La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha sottolineato come la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche violi il principio di libertà di educazione dei genitori. La partecipazione al consiglio era finalizzata a dimostrare il nostro <strong>apprezzamento e sostegno al ricorso contro questa sentenza presentato dal Governo</strong> e alla presa di posizione della maggioranza in Provincia a favore della presenza del crocifisso.</p>
<p>Se solo ci fermassimo un attimo a rileggere la storia del pensiero umano, ognuno di noi potrebbe toccare con mano <strong>l’immensa e preziosa eredità lasciataci da duemila anni di Cristianesimo.</strong> La Patristica, la filosofia dei “Padri della Chiesa” (S. Agostino, Tertulliano, S. Ambrogio) e pochi secoli più tardi, la Scolastica, la filosofia cristiana medievale. L’impronta del Cristianesimo è impressa e visibile nel razionalismo di Cartesio o nel filosofo danese Kierkegaard, padre dell’esistenzialismo. Ma <strong>l’eredità cristiana</strong> non è soltanto <strong>letteraria</strong> (pensiamo per esempio a Dante o Manzoni) e <strong>filosofica</strong>. È anche <strong>storica </strong>e<strong> artistica</strong>. Il Sacro Romano Impero nasce ufficialmente la notte di Natale dell’800 d.C. quando Carlo Magno è eletto imperatore, a Roma, da Papa Leone III: destinato a durare per mille anni, sorge come impero cristiano a carattere universale ed è considerato l’ideale continuazione dell’Impero romano. <strong>Nel volgere di pochi anni, il Cristianesimo diviene il fulcro della vita culturale e politica dell’Occidente</strong>. Non c’è paese, città o nazione che non abbia un luogo di culto cristiano, sia essa una chiesa, una basilica, un convento o un monastero. Come possiamo non ritenere espressioni culturali cristiane le migliaia di dipinti, di statue, di affreschi che ritraggono santi, apostoli e scene bibliche?</p>
<p>Eppure nel nostro declinante Occidente c’è chi in nome della libertà e della laicità si arroga prepotentemente il diritto di negare la propria Cultura e le proprie Radici.</p>
<p>Il <strong>crocifisso</strong> deve quindi essere considerato <strong>come simbolo di un’evoluzione storica e culturale del nostro Paese e dell’Europa stessa, simbolo quindi dell’identità del nostro popolo.</strong></p>
<p>Il crocifisso rappresenta altresì un sistema di valori di libertà, uguaglianza, dignità umana e tolleranza religiosa e quindi anche della laicità dello Stato, principi questi che innervano la nostra Carta Costituzionale, ed anzi in questo senso assume anche una precisa valenza formativa per i giovani.</p>
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		<title>Giovanni Paolo II &#8211; Karol Wojtyla: Protagonista della storia</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 20:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovaneitaliabelluno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma, pomeriggio del 16 ottobre 1978. Mezz’ora dopo la fumata bianca, ecco che esce il cardinal Ferici: «Annuntio vobis gaudium magnum: habemus papam» [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2219" href="http://www.giovaneitaliabelluno.it/giovanni-paolo-ii/giovanni_paolo_ii"><img class="alignleft size-full wp-image-2219" title="giovanni_paolo_ii" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2007/08/giovanni_paolo_ii.jpg" alt="" width="165" height="186" /></a>Tra cent’anni cosa ricorderemo di questo prete polacco? Le immagini  scorreranno su qualche nuova diavoleria pronipote della televisione e vedremo  le foto di un ragazzo alto e biondo che gioca a calcio &#8211; era un  bravo portiere &#8211; , un giovane prete che insegna Teologia, un amante  della natura.<br />
<strong>Roma, pomeriggio del 16 ottobre 1978. Mezz’ora dopo la  fumata bianca, ecco che esce il cardinal Ferici: «Annuntio vobis gaudium  magnum: habemus papam»</strong>. Piazza San Pietro è gremita di fedeli esultanti che  attendono ansiosi di conoscere il pastore che li guiderà nel terzo millennio.  Ecco il nome… Wojtyla?<br />
<strong>Il nuovo papa è stato eletto: Karol Wojtyla,  l’arcivescovo di Cracovia. «… qui sibi nomen imposuit Ioanni Paulo». Un papa  polacco dunque. «Non so se potrò ben spiegarmi nella vostra lingua, la nostra  lingua italiana. Se mi sbaglio, se mi sbaglio mi corrigerete»; i fedeli  applaudono con vigore il nuovo papa…</strong><br />
Potrebbero essere state queste le  parole di un cronista qualunque presente alla nomina di Giovanni Paolo II.  <strong>Dopo oltre quattro secoli di «primato» italiano, viene eletto un papa  straniero</strong>, polacco per di più.<br />
<strong>Karol Wojtyla nasce a Wadovice il 18 maggio  1920; all’età di nove anni il piccolo Lolus (così lo chiamano in famiglia)  perde la madre. A scuola si interessa alla poesia, la letteratura drammatica,  il teatro e se la cava piuttosto bene con le lingue (sarà il primo papa  poliglotta). La sua giovinezza non è delle più felici: dopo la madre e il  fratello maggiore Edmund, il nostro giovane Karol nel 1941 perde anche il  padre.</strong><br />
<strong>Karol ha ventun anni e non ha tempo per disperarsi: in Polonia c’è  la guerra. L’esercito tedesco ha sbaragliato le armate polacche; da Est  l’Armata rossa completa l’invasione della Polonia spartita tra Hitler e  Stalin… due nomi che non possono essere scissi dalla vita di Karol Wojtyla,  avendo combattuto il nazismo prima e il comunismo poi. Ha combattuto e vinto  tutte e due le «ideologie del male»</strong> &#8211; come le definisce nel suo ultimo libro,  Memoria e identità (Rizzoli) &#8211; senza spargere una goccia di sangue, con la  sola forza dello spirito. Un rivoluzionario sui generis potremmo  definirlo.<br />
Un uomo formidabile, con le sue paure e le sue certezze; <strong>pianse  e pregò la Madonna quando fu eletto papa, non si sentiva pronto ma alla fine  si affidò alla Vergine Maria («Totus tuus» il motto del suo  pontificato)</strong>; anche Gesù sul monte degli Ulivi disse al Padre: «Allontana da  me questo calice se possibile» poi si affidò nelle sue mani e concluse: «Sia  fatta la tua volontà, non la mia».<br />
<strong>Karol Wojtyla è già un protagonista  della Storia, dunque, per aver combattuto e vinto il nazismo da ragazzo e il  comunismo da «servus servorum Dei».</strong><br />
Tra cent’anni cosa ricorderemo di  questo prete polacco? Le immagini scorreranno su qualche nuova diavoleria  pronipote della televisione e vedremo le foto di un ragazzo alto e biondo che  gioca a calcio &#8211; era un bravo portiere &#8211; , un giovane prete che insegna  Teologia, un amante della natura.<br />
<strong>Ricorderemo le parole di San Pio da  Pietrelcina: «Quel prete polacco un giorno diventerà papa… e sarà un bravo  papa». Rivedremo le immagini siciliane di un papa arrabbiato che grida ai  mafiosi: «Convertitevi! Un giorno ci sarà il giudizio di Dio». Il vescovo di  Roma che apre le porte del giubileo del 2000, lo stesso uomo colpito nel 1981  da un colpo di pistola partito dall’Europa orientale e deviato dalla mano  della Madonna</strong> (l’esame balistico parlerà di «traiettoria anomala»). <strong>Rivedremo  le immagini di Giovanni Paolo II che varca la soglia della sinagoga insieme  al rabbino Toaff e chiede perdono agli Ebrei per il silenzio della Chiesa  sulla Shoah. Così come chiederà perdono per i roghi dell’Inquisizione, per la  condanna di Galilei, per il massacro degli indigeni americani, per le guerre  crociate e tutti i crimini commessi in nome di Dio.<br />
Rivedremo Giovanni Paolo II che posa la sua mano sul capo di Alì Agca  in segno di perdono</strong>… Gesù insegna che gli uomini devono chiedere e donare  il perdono allo stesso tempo.<br />
Sarà ricordato come il papa del perdono.  <strong>Sarà il papa viaggiatore, con i suoi centoquattro viaggi apostolici. Il papa  che ha beatificato Padre Pio e Madre Teresa.</strong><br />
<strong>Quelli della classe Ottanta  parleranno ai loro figli di un papa giovane anzi, il papa dei giovani. «Voi  siete il sale della vita»</strong> disse una volta ai ragazzi che lo ascoltavano. E  gli racconteranno di quando si mise a cantare e ballare insieme a loro. <strong>E i  ragazzi della classe Duemila capiranno</strong>, quando anche loro si arrabbieranno  perché nessuno li ascolterà,<strong> e ricorderanno quel papa anticonformista che  amava la gioventù</strong>. Quei ragazzi allora cercheranno la sua parola e andranno  in libreria, dove troveranno cinque libri tra cui Varcare la soglia della  speranza (1994), Alzatevi, andiamo! (2004) e Memoria e identità (2005) e le  lettere encicliche che, oltre la fede cristiana, trattano i temi del lavoro  e dell’amore.<br />
<strong>Sarà il papa che ha parlato dove gli altri non hanno osato</strong>.  Per la sua vita e la sua azione sarà semplicemente e meravigliosamente  Giovanni Paolo II Magno.</p>
<p><em>Marco Cossu</em></p>
<p>(fonti: tratto dal numero di aprile de &#8220;Il Tricolore&#8221; e pubblicato sul sito <a href="http://www.azionegiovani.org/karol-wojtyla-protagonista-della-storia" target="_blank">azionegiovani.org</a>)</p>
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