<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giovane Italia Belluno &#187; Europa</title>
	<atom:link href="http://www.giovaneitaliabelluno.it/tag/europa/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it</link>
	<description>Giovane Italia – Giovani del Popolo della Libertà – Coordinamento Provinciale di Belluno. Sito dei Giovani PDL di Belluno: notizie, iniziative, informazioni,…</description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Dec 2011 21:46:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Crocifisso nelle scuole: Non toccate la nostra identità!</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it/crocifisso-scuole-identita</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabelluno.it/crocifisso-scuole-identita#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 20:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovaneitaliabelluno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola / Movimento Studentesco Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[cristianità]]></category>
		<category><![CDATA[crocifisso]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabelluno.it/?p=1874</guid>
		<description><![CDATA[La Giovane Italia Belluno martedì 17 novembre 2009 ha partecipato al Consiglio Provinciale per confermare l’interesse del movimento giovanile del PDL sul tema della presenza del crocifisso nelle aule scolastiche. La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1882" title="crocifisso_scuole" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2009/11/crocifisso_scuole.jpg" alt="Crocifisso a scuola" width="245" height="183" />La  Giovane Italia Belluno martedì 17 novembre 2009  ha partecipato al Consiglio Provinciale per confermare <strong>l’interesse del movimento giovanile del PDL sul tema della presenza del crocifisso nelle aule scolastiche</strong>.</p>
<p>La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha sottolineato come la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche violi il principio di libertà di educazione dei genitori. La partecipazione al consiglio era finalizzata a dimostrare il nostro <strong>apprezzamento e sostegno al ricorso contro questa sentenza presentato dal Governo</strong> e alla presa di posizione della maggioranza in Provincia a favore della presenza del crocifisso.</p>
<p>Se solo ci fermassimo un attimo a rileggere la storia del pensiero umano, ognuno di noi potrebbe toccare con mano <strong>l’immensa e preziosa eredità lasciataci da duemila anni di Cristianesimo.</strong> La Patristica, la filosofia dei “Padri della Chiesa” (S. Agostino, Tertulliano, S. Ambrogio) e pochi secoli più tardi, la Scolastica, la filosofia cristiana medievale. L’impronta del Cristianesimo è impressa e visibile nel razionalismo di Cartesio o nel filosofo danese Kierkegaard, padre dell’esistenzialismo. Ma <strong>l’eredità cristiana</strong> non è soltanto <strong>letteraria</strong> (pensiamo per esempio a Dante o Manzoni) e <strong>filosofica</strong>. È anche <strong>storica </strong>e<strong> artistica</strong>. Il Sacro Romano Impero nasce ufficialmente la notte di Natale dell’800 d.C. quando Carlo Magno è eletto imperatore, a Roma, da Papa Leone III: destinato a durare per mille anni, sorge come impero cristiano a carattere universale ed è considerato l’ideale continuazione dell’Impero romano. <strong>Nel volgere di pochi anni, il Cristianesimo diviene il fulcro della vita culturale e politica dell’Occidente</strong>. Non c’è paese, città o nazione che non abbia un luogo di culto cristiano, sia essa una chiesa, una basilica, un convento o un monastero. Come possiamo non ritenere espressioni culturali cristiane le migliaia di dipinti, di statue, di affreschi che ritraggono santi, apostoli e scene bibliche?</p>
<p>Eppure nel nostro declinante Occidente c’è chi in nome della libertà e della laicità si arroga prepotentemente il diritto di negare la propria Cultura e le proprie Radici.</p>
<p>Il <strong>crocifisso</strong> deve quindi essere considerato <strong>come simbolo di un’evoluzione storica e culturale del nostro Paese e dell’Europa stessa, simbolo quindi dell’identità del nostro popolo.</strong></p>
<p>Il crocifisso rappresenta altresì un sistema di valori di libertà, uguaglianza, dignità umana e tolleranza religiosa e quindi anche della laicità dello Stato, principi questi che innervano la nostra Carta Costituzionale, ed anzi in questo senso assume anche una precisa valenza formativa per i giovani.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabelluno.it/crocifisso-scuole-identita/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>20° Anniversario della caduta del Muro di Berlino</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it/20-muro-berlino</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabelluno.it/20-muro-berlino#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovaneitaliabelluno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagne Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[Muro di Berlino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agbelluno.org/?p=1479</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 7 novembre la Giovane Italia, movimento giovanile del PDL, sarà in piazza tutto il giorno per celebrare il XX anniversario della caduta del muro di Berlino, in contemporanea con tutte le altre federazioni provinciali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1481" title="n165790223164_8269" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2009/11/n165790223164_8269.jpg" alt="Muro di Berlino" width="200" height="283" /><strong>Sabato 7 novembre la Giovane Italia, movimento giovanile del PDL, sarà in piazza tutto il giorno per celebrare il XX anniversario della caduta del muro di Berlino</strong>, in contemporanea con tutte le altre federazioni provinciali d’Italia.</p>
<p>Per ricordare l’importanza di questo fatto sarà allestito un gazebo in Piazza dei Martiri a Belluno, attorno al quale saranno ripercorse le tappe storiche fondamentali della costruzione e del successivo abbattimento del muro.</p>
<p>Durante il corso della giornata verrà consegnato a tutti i sindaci della Provincia presenti un documento da far approvare nei rispettivi consigli comunali per sviluppare la solidarietà e la tolleranza fra i giovani e, in particolare, per rafforzare la coesione sociale nell’Unione Europea.</p>
<p><strong>Costruiamo la nuova Europa! Abbatti il muro con noi.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabelluno.it/20-muro-berlino/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;Europa o va a Destra o non si fa&#8221;</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it/europa-o-destra-o-non-si-fa</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabelluno.it/europa-o-destra-o-non-si-fa#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 12:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>militante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Destra]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agbelluno.org/?p=1178</guid>
		<description><![CDATA[Solo con una svolta a destra, solo tornando alle radici dell'identità europea, in un percorso che va nella direzione opposta e contraria al '68 possiamo ritrovare la speranza e la forza di costruire un'Europa-Nazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1179" title="faroue" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2009/03/faro-ue-150x150.jpg" alt="Unione Europea" width="188" height="188" />&#8220;L&#8217;Europa o va a Destra o non si fa&#8221; (Almirante).<strong> &#8220;C&#8217;è un grande compito da assolvere oggi in Europa: quello di ridestare gli Europei alla coscienza della loro forza&#8221;</strong> (Adriano Romualdi).<br />
Queste parole spiegano chiaramente quale sia il problema dell&#8217;Europa di oggi: una totale mancanza di coscienza e di identità. L&#8217;Unione Europea che abbiamo di fronte a noi è una mera unione di 27 paesi, solo un grande mercato pilotato dalla logica borghese del &#8220;falso benessere&#8221; e dal potere delle banche. Come brillantemente sottolineato da Giulio Tremonti, nel suo ultimo libro &#8220;La paura e la speranza&#8221;, <strong>&#8220;questa Europa è figlia della politica progressista, nata dalle contraddittorie contestazioni del &#8217;68, che ha accelerato il processo di disgregazione spirituale e morale del vecchio continente a favore di una visione economicistica della storia e della società&#8221;: ci troviamo al cospetto di un totale dominio del mercatismo, la degenerazione del liberismo.</strong><br />
La politica mondialista dell&#8217;UE è riuscita solo a distruggere le diversità culturali che esistono fra le diverse popolazioni recando così favore ai progetti di colonizzazione economica elaborati dai grandi manovratori dei capitali internazionali. L&#8217;Europa non è riuscita nel suo intento di unificazione a causa della mancanza di nazionalismi: hanno vinto gli interessi particolari di banche, gruppi economici e multinazionali.<br />
E allora, <strong>solo con una svolta a destra, solo tornando alle radici dell&#8217;identità europea, in un percorso che va nella direzione opposta e contraria al &#8217;68 e ai suoi errori, possiamo ritrovare la speranza e la forza di costruire un&#8217;Europa &#8211; Nazione</strong> contro l&#8217;attacco dell&#8217;Asia e l&#8217;intensificarsi del lato negativo e violento della globalizzazione, con tutti i problemi che ne derivano, da quelli economici a quelli ambientali, dalla sempre più massiccia povertà alla sempre maggiore distanza istituzioni &#8211; cittadini.<br />
L&#8217;Europa che vogliamo dovrebbe nascere all&#8217;insegna del <strong>consenso popolare</strong>, della riscoperta di quelle <strong>tradizioni comuni esistenti fra tutti i popoli europei</strong>, partendo proprio da quelle <strong>radici cristiane</strong> che non sono state inserite nella Costituzione. E con radici cristiane non voglio intendere un puro fatto religioso e spirituale ma anche, e soprattutto, ideale: è, infatti, dalla tradizione cristiana che sono nati l&#8217;interesse per i diritti umani e sono venute alla luce i concetti di &#8220;solidarietà&#8221;, &#8220;pace&#8221;, &#8220;fratellanza&#8221; che ritroviamo in tutti i preamboli delle organizzazioni internazionali.<br />
<strong>Non vi potrà mai essere l&#8217;Europa se non esiste, accanto ad essa, un&#8217;idea e un&#8217;identità d&#8217;Europa.</strong> L&#8217;assioma è più che mai veritiero per la politica estera, per la sicurezza e per la difesa europea in un mondo sempre più instabile come dimostrano le crisi internazionali di questi ultimi anni in Afghanistan, Iraq, Corea del Nord, Palestina, Libano e Iran. Ecco allora la necessità di ripensare a quell&#8217;esercito europeo che è rimasto in soffitta per troppo tempo e che, invece, permetterebbe finalmente all&#8217;Europa di avere una comune politica estera di pace e sicurezza.<br />
E poi ancora, è <strong>necessario un cambiamento delle istituzioni europee.</strong> È indispensabile passare da un apparato burocratico ad un apparato politico: è fondamentale quindi la creazione di un vero governo europeo sovranazionale, ma più di tutto bisogna dare un effettivo potere legislativo al Parlamento, unico vero organo di democrazia e strumento unico per poter ottenere leggi, politica e valori. Citando ancora una volta Tremonti, <strong>per rilanciare l&#8217;Europa sono necessarie &#8220;sette parole d&#8217;ordine: valori, famiglia, identità, autorità, ordine, responsabilità, federalismo&#8221;</strong><br />
Solo così potremmo tornare a sperare in una grande Europa al centro della politica mondiale come avevamo avuto nei precedenti 2000 anni: 2000 anni di storia, di Patrie, di Eroi.</p>
<p><em>Marco Dal Pont</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabelluno.it/europa-o-destra-o-non-si-fa/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

