<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giovane Italia Belluno &#187; Europa</title>
	<atom:link href="http://www.giovaneitaliabelluno.it/tag/europa/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it</link>
	<description>Giovane Italia – Giovani del Popolo della Libertà – Coordinamento Provinciale di Belluno. Sito dei Giovani PDL di Belluno: notizie, iniziative, informazioni,…</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Aug 2010 10:24:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
		<item>
		<title>Politiche Giovanili: Il Rilancio deve partire dalle Competenze per l&#8217;Autonomia</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it/politiche-giovanili-competenze-autonomia</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabelluno.it/politiche-giovanili-competenze-autonomia#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 12:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>militante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[politiche giovanili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabelluno.it/?p=2405</guid>
		<description><![CDATA[Oggi, secondo le prospettive assunte dall’Unione Europea le azioni di governo rivolte ai giovani si qualificano chiaramente come politiche di investimento, di sviluppo, di crescita della conoscenza e dell’innovazione. Queste politiche non hanno più quel carattere confusionario e quella debolezza che hanno avuto in passato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2411" href="http://www.giovaneitaliabelluno.it/politiche-giovanili-competenze-autonomia/giovani_europa"><img class="alignleft size-full wp-image-2411" title="giovani_europa" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2010/06/giovani_europa.jpg" alt="" width="164" height="163" /></a>Oggi, <strong>secondo le prospettive assunte dall’Unione Europea</strong> con la “Strategia di Lisbona” e con il “Patto per la Gioventù”<strong> le azioni di governo rivolte ai giovani si qualificano chiaramente come politiche di investimento, di sviluppo, di crescita della conoscenza e dell’innovazione</strong>. <strong>Queste politiche finalmente non hanno più quel carattere confusionario e quella debolezza</strong> (piccoli interventi spesso di carattere ludico – ricreativo) <strong>che hanno avuto in passato</strong>, ma hanno a che fare con numerosi settori quali l’economia, l’energia, l’ambiente, la partecipazione alle responsabilità civiche. Quando parliamo di giovani oggi, pensiamo alle esigenze del ricambio generazionale a tutti i livelli, al lavoro, alla casa, al credito, alla possibilità di formarsi una famiglia.</p>
<p><strong>Le politiche giovanili per questo motivo devono riguardare</strong> per esempio <strong>la situazione dei giovani nel clima economico deteriorato, la lotta contro la disoccupazione e l’esclusione sociale, l’istruzione e la formazione di qualità, le nuove competenze, il rafforzamento della creatività e dell’innovazione, una migliore conciliazione tra vita familiare, privata e professionale e la mobilità dei giovani in Europa</strong>. <strong>Esempi di azioni diretta</strong> in questa direzione che sono già stati presi in considerazione dal Governo e da alcuni Comuni <strong>possono essere il contributo per l’avvio di impresa, un percorso individuale di orientamento professionale, l’accompagnamento di un gruppo alla costruzione di un progetto di impresa, l’agevolazione per l’accesso al credito, il tirocinio professionale, la formazione di alto livello, l’innovazione dei processi di formazione professionale, forme di incentivo alla scelta abitativa autonoma, sostegno per l’accesso alla casa di giovani coppie.</strong></p>
<p><strong>Il processo fondamentale di apprendimento che porta il giovane a diventare consapevolmente competente nei suoi percorsi di autonomia e di adattamento attivo ai suoi mondi vitali quali scuola, lavoro e tempo libero </strong><strong>deve essere la partecipazione</strong>: occorre quindi che un giovane sia messo nella condizione di “imparare a partecipare”, quale prerequisito fondamentale di coesione ed inclusione sociale.<br />
Orientare le politiche giovanili in questa direzione non vuole certo dire smettere di occuparsi di educazione, di aggregazione, di tempo libero, di prevenzione, ma bisogna pensare queste cose nella prospettiva dell’investimento sociale, non fini a se stesse. Le politiche educative devono servire ad accumulare uno stock di capitale sociale che consenta poi al giovane che cresce di “fare la sua parte”, in un sistema sociale che riconosce come degno di fiducia e in cui investire le proprie capacità. L’autonomia va “imparata” ben prima di iniziare a cercare un lavoro o la casa. <strong>Si deve educare all’autonomia già nei percorsi di crescita dei ragazzi e degli adolescenti perché un  giovane non diventa autonomo e adulto solo carta d’identità alla mano o solo perché può ottenere un piccolo beneficio economico per l’accesso al credito o per l’avvio di un’attività professionale. Insieme a quel beneficio è necessario un accompagnamento educativo che lo porti ad assumere consapevolmente le proprie competenze personali, il senso di responsabilità, la dimensione del proprio futuro.</strong></p>
<p><strong>Rimettere al centro della discussione pubblica, soprattutto in un momento storico di crisi, un forte patto educativo orientato alla promozione delle competenze per l’autonomia è decisivo per il successo delle politiche giovanili.</strong></p>
<p>di <em>Marco Dal Pont</em><br />
Coordinatore Provinciale &#8211; Giovane Italia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabelluno.it/politiche-giovanili-competenze-autonomia/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crocifisso nelle scuole: Non toccate la nostra identità!</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it/crocifisso-scuole-identita</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabelluno.it/crocifisso-scuole-identita#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 20:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovaneitaliabelluno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola - AS Belluno]]></category>
		<category><![CDATA[cristianità]]></category>
		<category><![CDATA[crocifisso]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabelluno.it/?p=1874</guid>
		<description><![CDATA[La Giovane Italia Belluno martedì 17 novembre 2009 ha partecipato al Consiglio Provinciale per confermare l’interesse del movimento giovanile del PDL sul tema della presenza del crocifisso nelle aule scolastiche. La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1882" title="crocifisso_scuole" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2009/11/crocifisso_scuole.jpg" alt="crocifisso_scuole" width="245" height="183" />La  Giovane Italia Belluno martedì 17 novembre 2009  ha partecipato al Consiglio Provinciale per confermare <strong>l’interesse del movimento giovanile del PDL sul tema della presenza del crocifisso nelle aule scolastiche</strong>.</p>
<p>La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha sottolineato come la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche violi il principio di libertà di educazione dei genitori. La partecipazione al consiglio era finalizzata a dimostrare il nostro <strong>apprezzamento e sostegno al ricorso contro questa sentenza presentato dal Governo</strong> e alla presa di posizione della maggioranza in Provincia a favore della presenza del crocifisso.</p>
<p>Se solo ci fermassimo un attimo a rileggere la storia del pensiero umano, ognuno di noi potrebbe toccare con mano <strong>l’immensa e preziosa eredità lasciataci da duemila anni di Cristianesimo.</strong> La Patristica, la filosofia dei “Padri della Chiesa” (S. Agostino, Tertulliano, S. Ambrogio) e pochi secoli più tardi, la Scolastica, la filosofia cristiana medievale. L’impronta del Cristianesimo è impressa e visibile nel razionalismo di Cartesio o nel filosofo danese Kierkegaard, padre dell’esistenzialismo. Ma <strong>l’eredità cristiana</strong> non è soltanto <strong>letteraria</strong> (pensiamo per esempio a Dante o Manzoni) e <strong>filosofica</strong>. È anche <strong>storica </strong>e<strong> artistica</strong>. Il Sacro Romano Impero nasce ufficialmente la notte di Natale dell’800 d.C. quando Carlo Magno è eletto imperatore, a Roma, da Papa Leone III: destinato a durare per mille anni, sorge come impero cristiano a carattere universale ed è considerato l’ideale continuazione dell’Impero romano. <strong>Nel volgere di pochi anni, il Cristianesimo diviene il fulcro della vita culturale e politica dell’Occidente</strong>. Non c’è paese, città o nazione che non abbia un luogo di culto cristiano, sia essa una chiesa, una basilica, un convento o un monastero. Come possiamo non ritenere espressioni culturali cristiane le migliaia di dipinti, di statue, di affreschi che ritraggono santi, apostoli e scene bibliche?</p>
<p>Eppure nel nostro declinante Occidente c’è chi in nome della libertà e della laicità si arroga prepotentemente il diritto di negare la propria Cultura e le proprie Radici.</p>
<p>Il <strong>crocifisso</strong> deve quindi essere considerato <strong>come simbolo di un’evoluzione storica e culturale del nostro Paese e dell’Europa stessa, simbolo quindi dell’identità del nostro popolo.</strong></p>
<p>Il crocifisso rappresenta altresì un sistema di valori di libertà, uguaglianza, dignità umana e tolleranza religiosa e quindi anche della laicità dello Stato, principi questi che innervano la nostra Carta Costituzionale, ed anzi in questo senso assume anche una precisa valenza formativa per i giovani.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabelluno.it/crocifisso-scuole-identita/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Promuovere e valorizzare la mobilità dei giovani in Europa</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it/mobilita-giovani-europa</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabelluno.it/mobilita-giovani-europa#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovaneitaliabelluno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Muro di Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[servizio civile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovaneitaliabelluno.it/?p=2077</guid>
		<description><![CDATA[Sono passati ormai vent’anni dalla caduta del muro di Berlino e oggi ci troviamo di fronte ad un’Europa nuova, un’Europa unita che può finalmente far sentire il proprio peso politico in tutto il contesto internazionale. Le generazioni, nate a cavallo di questo fondamentale evento storico che ha cambiato il mondo, saranno chiamate ad essere protagoniste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2086" title="sve" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2009/11/sve-150x150.jpg" alt="sve" width="101" height="101" />Sono passati ormai vent’anni dalla caduta del muro di Berlino e oggi ci troviamo di fronte ad un’Europa nuova, un’Europa unita che può finalmente far sentire il proprio peso politico in tutto il contesto internazionale. Le generazioni, nate a cavallo di questo fondamentale evento storico che ha cambiato il mondo, saranno chiamate ad essere protagoniste di questa nuova stagione politica. Ma nulla può essere fatto se alla base manca una conoscenza del territorio comunitario e dei valori condivisi.</p>
<p>Ecco perché chiediamo che venga fatto un grande lavoro di sensibilizzazione in ogni Comune ed in ogni scuola del nostro territorio al fine di <strong>sviluppare la solidarietà e promuovere la tolleranza fra i giovani</strong>, in primo luogo per <strong>rafforzare la coesione sociale</strong> nell’Unione Europea. <strong>Promuovere la cittadinanza attiva</strong> e <strong>migliorare la comprensione reciproca</strong> fra i giovani è l’unica strada per poter portare a compimento il processo di unificazione europea.</p>
<p>Una grande possibilità è data senza dubbio dal <strong>Servizio Civile Europeo</strong>, progetto della Commissione Europea che offre la possibilità di svolgere un&#8217;attività di volontariato a tempo pieno per <strong>un periodo</strong> compreso <strong>tra 2 mesi e 12 mesi </strong>all’estero totalmente spesati dall’Unione Europea.</p>
<p><strong>Per i volontari dunque non sono previsti costi</strong>, ma soltanto guadagni, non nel senso materialistico del termine. E questo arricchimento culturale non sarà sicuramente fine a sé stesso ma sarà portatore di benefici per tutta la comunità generando scambi di opinioni, esperienze, tradizioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabelluno.it/mobilita-giovani-europa/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>20° Anniversario della caduta del Muro di Berlino</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it/20-muro-berlino</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabelluno.it/20-muro-berlino#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 17:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovaneitaliabelluno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campagne Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Muro di Berlino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agbelluno.org/?p=1479</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 7 novembre la Giovane Italia, movimento giovanile del PDL, sarà in piazza tutto il giorno per celebrare il XX anniversario della caduta del muro di Berlino, in contemporanea con tutte le altre federazioni provinciali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1481" title="n165790223164_8269" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2009/11/n165790223164_8269.jpg" alt="n165790223164_8269" width="200" height="283" /><strong>Sabato 7 novembre la Giovane Italia, movimento giovanile del PDL, sarà in piazza tutto il giorno per celebrare il XX anniversario della caduta del muro di Berlino</strong>, in contemporanea con tutte le altre federazioni provinciali d’Italia.</p>
<p>Per ricordare l’importanza di questo fatto sarà allestito un gazebo in Piazza dei Martiri a Belluno, attorno al quale saranno ripercorse le tappe storiche fondamentali della costruzione e del successivo abbattimento del muro.</p>
<p>Durante il corso della giornata verrà consegnato a tutti i sindaci della Provincia presenti un documento da far approvare nei rispettivi consigli comunali per sviluppare la solidarietà e la tolleranza fra i giovani e, in particolare, per rafforzare la coesione sociale nell’Unione Europea.</p>
<p><strong>Costruiamo la nuova Europa! Abbatti il muro con noi.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabelluno.it/20-muro-berlino/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;Europa o va a Destra o non si fa&#8221;</title>
		<link>http://www.giovaneitaliabelluno.it/europa-o-destra-o-non-si-fa</link>
		<comments>http://www.giovaneitaliabelluno.it/europa-o-destra-o-non-si-fa#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 12:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>militante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agbelluno.org/?p=1178</guid>
		<description><![CDATA[Solo con una svolta a destra, solo tornando alle radici dell'identità europea, in un percorso che va nella direzione opposta e contraria al '68 possiamo ritrovare la speranza e la forza di costruire un'Europa-Nazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1179" title="faroue" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2009/03/faro-ue-150x150.jpg" alt="faroue" width="188" height="188" />&#8220;L&#8217;Europa o va a Destra o non si fa&#8221; (Almirante).<strong> &#8220;C&#8217;è un grande compito da assolvere oggi in Europa: quello di ridestare gli Europei alla coscienza della loro forza&#8221;</strong> (Adriano Romualdi).<br />
Queste parole spiegano chiaramente quale sia il problema dell&#8217;Europa di oggi: una totale mancanza di coscienza e di identità. L&#8217;Unione Europea che abbiamo di fronte a noi è una mera unione di 27 paesi, solo un grande mercato pilotato dalla logica borghese del &#8220;falso benessere&#8221; e dal potere delle banche. Come brillantemente sottolineato da Giulio Tremonti, nel suo ultimo libro &#8220;La paura e la speranza&#8221;, <strong>&#8220;questa Europa è figlia della politica progressista, nata dalle contraddittorie contestazioni del &#8217;68, che ha accelerato il processo di disgregazione spirituale e morale del vecchio continente a favore di una visione economicistica della storia e della società&#8221;: ci troviamo al cospetto di un totale dominio del mercatismo, la degenerazione del liberismo.</strong><br />
La politica mondialista dell&#8217;UE è riuscita solo a distruggere le diversità culturali che esistono fra le diverse popolazioni recando così favore ai progetti di colonizzazione economica elaborati dai grandi manovratori dei capitali internazionali. L&#8217;Europa non è riuscita nel suo intento di unificazione a causa della mancanza di nazionalismi: hanno vinto gli interessi particolari di banche, gruppi economici e multinazionali.<br />
E allora, <strong>solo con una svolta a destra, solo tornando alle radici dell&#8217;identità europea, in un percorso che va nella direzione opposta e contraria al &#8217;68 e ai suoi errori, possiamo ritrovare la speranza e la forza di costruire un&#8217;Europa &#8211; Nazione</strong> contro l&#8217;attacco dell&#8217;Asia e l&#8217;intensificarsi del lato negativo e violento della globalizzazione, con tutti i problemi che ne derivano, da quelli economici a quelli ambientali, dalla sempre più massiccia povertà alla sempre maggiore distanza istituzioni &#8211; cittadini.<br />
L&#8217;Europa che vogliamo dovrebbe nascere all&#8217;insegna del <strong>consenso popolare</strong>, della riscoperta di quelle <strong>tradizioni comuni esistenti fra tutti i popoli europei</strong>, partendo proprio da quelle <strong>radici cristiane</strong> che non sono state inserite nella Costituzione. E con radici cristiane non voglio intendere un puro fatto religioso e spirituale ma anche, e soprattutto, ideale: è, infatti, dalla tradizione cristiana che sono nati l&#8217;interesse per i diritti umani e sono venute alla luce i concetti di &#8220;solidarietà&#8221;, &#8220;pace&#8221;, &#8220;fratellanza&#8221; che ritroviamo in tutti i preamboli delle organizzazioni internazionali.<br />
<strong>Non vi potrà mai essere l&#8217;Europa se non esiste, accanto ad essa, un&#8217;idea e un&#8217;identità d&#8217;Europa.</strong> L&#8217;assioma è più che mai veritiero per la politica estera, per la sicurezza e per la difesa europea in un mondo sempre più instabile come dimostrano le crisi internazionali di questi ultimi anni in Afghanistan, Iraq, Corea del Nord, Palestina, Libano e Iran. Ecco allora la necessità di ripensare a quell&#8217;esercito europeo che è rimasto in soffitta per troppo tempo e che, invece, permetterebbe finalmente all&#8217;Europa di avere una comune politica estera di pace e sicurezza.<br />
E poi ancora, è <strong>necessario un cambiamento delle istituzioni europee.</strong> È indispensabile passare da un apparato burocratico ad un apparato politico: è fondamentale quindi la creazione di un vero governo europeo sovranazionale, ma più di tutto bisogna dare un effettivo potere legislativo al Parlamento, unico vero organo di democrazia e strumento unico per poter ottenere leggi, politica e valori. Citando ancora una volta Tremonti, <strong>per rilanciare l&#8217;Europa sono necessarie &#8220;sette parole d&#8217;ordine: valori, famiglia, identità, autorità, ordine, responsabilità, federalismo&#8221;</strong><br />
Solo così potremmo tornare a sperare in una grande Europa al centro della politica mondiale come avevamo avuto nei precedenti 2000 anni: 2000 anni di storia, di Patrie, di Eroi.</p>
<p><em>Marco Dal Pont</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovaneitaliabelluno.it/europa-o-destra-o-non-si-fa/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
