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	<title>Giovane Italia Belluno &#187; Lavoro</title>
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	<description>Giovane Italia – Giovani del Popolo della Libertà – Coordinamento Provinciale di Belluno. Sito dei Giovani PDL di Belluno: notizie, iniziative, informazioni,…</description>
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		<title>E&#8217; tempo di essere affamati, è tempo di essere folli</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 17:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>militante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Fermiamoci un attimo. Riflettiamo. Forse ne abbiamo bisogno, per comprendere davvero. Io voglio fermare il mio tempo a ieri l’altro. Un tempo che si ferma sotto le macerie di una palazzina crollata su sé stessa, portandosi nel ventre la giovane vita di cinque esseri umani. Quattro donne e una bambina. Il crollo di Barletta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4026" title="melamondo" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2011/10/melamondo.jpg" alt="" width="197" height="152" />Fermiamoci un attimo. Riflettiamo. Forse ne abbiamo bisogno, per comprendere davvero. Io voglio fermare il mio tempo a ieri l’altro. Un tempo che si ferma sotto le macerie di una palazzina crollata su sé stessa, portandosi nel ventre la giovane vita di cinque esseri umani. Quattro donne e una bambina. Il crollo di Barletta è il simbolo del crollo di una speranza di vita migliore. Il lavoro nobilita l’uomo e la donna e li rende parte attiva della comunità; ma il lavoro, oggi, ha ucciso di nuovo.</p>
<p>Fermo poi il tempo ancora a stamattina. La sveglia presto, i ritmi scanditi. L’abitudine ormai mi porta, ancor prima di cercare con l’olfatto l’odore del caffè, ad accendere un computer e aprire facebook, email, skype, quotidiani online. L’occhio ancora assonnato, quasi a chiedere pietà per le poche ore di riposo, legge di un “popolo della rete” affranto, sconvolto e unito nel ricordo de “l’uomo che ha cambiato il mondo”, al secolo Steve Jobs, magnate della Apple. Da tempo era malato, da un po’ aveva ceduto la guida del marchio con la mela. Il suo celeberrimo discorso ai neolaureati di Stanford aveva fatto il giro del mondo. “Stay hungry, stay foolish” è diventato un motto per la nostra generazione: grandi motivazioni, grandi ambizioni per cambiare il mondo, così come lui aveva fatto. Eppure, lo Steve di Stanford aveva ormai lasciato il posto ad un uomo sconfitto dal cancro, in un letto in attesa della fine.</p>
<p>Quattro donne, una bambina, ed un magnate americano dell’informatica. Cos’hanno in comune queste morti? Probabilmente niente. Probabilmente tutto.</p>
<p>Di certo, ai trafiletti di giornale dedicati alle povere vittime di Barletta, si sono sostituiti i titoli a tutta pagina dedicati a Jobs e alla sua vita straordinaria. Chissà cosa c’era, invece, dietro ogni vita spezzata di quelle giovani donne. Chissà quali speranze, chissà quali desideri. Chissà se avevano mai ascoltato o letto quelle parole “siate ambiziosi, siate folli”. La loro ambizione era la normalità di un lavoro e una famiglia, la loro follia era continuare ad inseguire l’ambizione. Sognavano sicuramente una salario migliore dei 3,95 euro all’ora guadagnati in un maglificio. Magari, sognavano soltanto un po’ di dignità.</p>
<p>Probabilmente, la stessa dignità che sognano i circa 200.000 dipendenti di Foxconn city, nella provincia di Shenzhen, in Cina. E’ qui che vengono prodotti in nostri Iphone, Ipad, Ipod. Le operaie, che lavorano stipate in condizioni disumane per 15 ore al giorno, hanno lo stesso sguardo e gli stessi sogni delle donne di Barletta. Migliaia di chilometri di distanza, eppure la stessa sofferenza. E’ questo il mondo moderno, è questa la globalizzazione.</p>
<p>Steve Jobs è morto di cancro, “la malattia del progresso”. Oggi, dalla provincia pugliese fino in Cina, c’è chi muore di lavoro a causa di una economia degenerata. Il libero mercato è fallito e ha lasciato le sue metastasi ad infettare un corpo ormai malato. Sperequazioni e disequilibrio insormontabili; ricchi sfondati e abili speculatori, e poveri disgraziati senza salario garantito.</p>
<p>Non so se Steve Jobs abbia davvero cambiato il mondo. Di certo, ha lasciato il segno e sarà, nel bene o nel male, icona della rivoluzione cibernetica. La sua morte suscita il cordoglio del mondo; ma oggi sui giornali c’è ancora un trafiletto, che riporta di cinque bare che attraversano Barletta tra le lacrime.</p>
<p>Fermiamoci un attimo davanti alla morte. E facciamo uno sforzo: ritroviamo l’ambizione, e diamo dignità al Lavoro e speranza ai giovani. Ritroviamo la follia, e cambieremo il mondo.</p>
<p>“Stay hungry, stay foolish”.<br />
<em>Andrea Boggia</em></p>
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		<title>Le nostre idee su&#8230; Lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 13:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>militante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi per i giovani è sempre più complicato trovare un posto di lavoro, e quasi impossibile trovare un posto fisso. Questo anche perché nessun ente si è mai mosso attivamente per cercare di dare spazio ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2211" title="lavoro" src="http://www.giovaneitaliabelluno.it/wp-content/uploads/2008/06/lavoro.jpg" alt="Lavoro" width="120" height="132" /><span style="font-weight: bold;">Oggi per i giovani è sempre più complicato trovare un posto di lavoro, e quasi impossibile trovare un posto fisso.</span> <span style="font-weight: bold;">Questo anche perché nessun ente si è mai mosso attivamente per cercare di dare spazio ai giovani, proponendo solo lavoretti estivi sottopagati e per niente formativi.</span><br />
I centri per l’impiego e gli informagiovani sono solo dei palliativi che non servono praticamente a nulla alle persone che sono alla ricerca di un posto.</div>
<p>L’informagiovani è già attivo nei contatti, ha raccolto mille disponibilità di ragazzi.<span style="font-weight: bold;"> Ora il Comune deve accompagnare e orientare i giovani al lavoro, potenziando la mailing list e creando una rete con tutti i soggetti interessati, per indirizzare i ragazzi il più in fretta possibile verso un’occupazione corrispondente ad interessi e preparazione.</span></p>
<p>In merito alla politica della formazione e dell’occupazione <span style="font-weight: bold;">riteniamo sia necessaria l’organizzazione di seminari ed incontri rivolti alle nostre realtà giovanili, al fine di una maggiore comprensione dei grandi temi di attualità (riforma Biagi, lavoro interinale, politica sindacale).</span></p>
<p><span style="font-weight: bold;">Sarebbe inoltre utile incentivare la giovane imprenditoria, aumentando i fondi destinati ai giovani muniti di progetti socialmente ed economicamente interessanti ma privi dei capitali necessari ad avviare l’impresa, perché valorizzare la cultura d’impresa equivale a favorire la nuova occupazione.</span></p>
<p>di <span style="font-style: italic;">Lorenzo Fant</span><span style="font-weight: bold;"><br />
</span></p>
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